La sporta in tifa – 1° livello – corso di cesteria

Introduzione:

Ripartono i corsi di cesteria organizzati dalla Pro Loco Polcenigo. Questa volta abbiamo organizzato delle intere giornate con dei Mastri Cestai, che presenteranno il corso e vi insegneranno l’antica arte dell’intreccio. Ogni giornata sarà caratterizzata da un’esperienza unica, sia per l’uso di materiali ogni volta diversi, sia per le tecniche utilizzate!

La Pro Loco Polcenigo organizza autentici corsi di intreccio dal lontano 2006. Oltre ai corsi per adulti, dal 2012 organizza dei mini-corsi per bambini presso le scuole di Polcenigo, per portare avanti questa antica tradizione e cultura ultracentenaria.

I corsi sono organizzati come eventi istituzionali. Cosa significa? Significa che gli eventi sono senza scopo di lucro, ossia il costo sostenuto da chi partecipa ai corsi va interamente per coprire le spese sostenute (compenso dell’insegnante e rimborso per trasferta, acquisto materiale per fare i corsi).


Il corso:

sporta-in-tifa-primo-livelloIl corso, della durata di circa 8 ore, si terrà il giorno 17 novembre 2018 e vi permetterà di imparare come costruire una borsa, un cestino, una “sporta” partendo dal materiale semplice e naturale come le erbe palustri che crescono anche nei nostri fossi e canali. I partecipanti, a fine corso, porteranno a casa il proprio manufatto.

 


Il materiale:

Si parte quindi con la Tifa. Ma… cos’è la Tifa?

tifa-erba-palustreLa tifa (Typha latifolia) o stiancia[1] o schiancia è una pianta che cresce spontaneamente lungo gli argini dei fiumi o in zone umide con acque stagnanti come le paludi. Arriva ad essere alta anche 250 cm. Le infiorescenze femminili sono formate da migliaia di piccolissimi fiori di colore bruno circondati da peli. Le caratteristiche spighe cilindriche marroni ed a forma di salsiccia sono lunghe fino a 30 cm. Anticamente venivano usate le foglie per farne panieri e le infiorescenze composte da moltissimi “pelucchi” tutti uniti venivano usate per imbottire materassi. Viene usata tutt’ora dai fioristi come decorazione, specialmente l’infiorescenza fatta essiccare. Una curiosità: nel Ferrarese i “sigari” venivano accesi in modo che il fumo, abbastanza copioso, scacciasse le zanzare. Il suo rizoma veniva utilizzato già nel Paleolitico Superiore come pane, in recenti ricerche archeologiche sono state ritrovate macine in pietra risalenti a 30.000 anni a.c. che riportavano tracce di amido di typha. La sua struttura cellulare della lunga foglia era usata dai mastri-bottai come sigillante elastico da inserire tra le doghe delle botti di legno e per “stagnare” eventuali perdite tra le doghe o tra la “capruggine”(incastro tra fondo bolle e doghe laterali) per riparare botti di legno. Si usava anche per la protezione di fiaschi di vetro, i famosi fiaschi toscani erano tutti protetti dalle foglie di “scarsica”. Se suddivisa in listelli, veniva usata in agricoltura per legare gli ortaggi ai tutori. –fonte Wikipedia


L’insegnante:

Mirco Pederzini, modenese classe ’61. Clicca qui per conoscere la sua storia!


mappa-pro-loco-polcenigoLa location:

I corsi sono a numero chiuso (6 – 8 persone) e sono tenuti presso la sede della Pro Loco, in piazza Plebiscito nr.3 a Polcenigo: clicca qui per la mappa


Iscrizioni:

Vuoi ricevere maggiori informazioni su questo corso? Compila il form qui sotto e ti daremo subito tutte le informazioni!

(un numero di telefono personale, sul quale l'insegnante potrà contattarti in caso di necessità)

Facebook Comments